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Drezzo
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mwgaDrezzocite-ref-3[3] (mwhqDrezz in mwhgdialetto comascocite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwjwmwkaAFI: /ˈdrɛʦ/), è un centro abitato della mwkgLombardia, frazione del comune sparso di mwkwColverde, di cui costituisce un mwlamunicipio.cite-ref-6[5] Fino al 3 febbraio 2014 costituiva un mwmqcomune autonomo. Circa metà del territorio è parte del mwmgparco della Spina Verde, di cui Drezzo comprende l'estremo mwmwovestcite-ref-052222222222352-7-0[6].
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Economia
• Note
• Fonti
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Origini del nome
Secondo il mwowDizionario di toponomastica lombarda di mwpaDante Olivieri, il toponimo Drezzo deriverebbe dal vocabolo mwpqlombardo mwpgdrizz, ossia "diritto". Un'altra ipotesi - storicamente meno attendibile - lo associerebbe alla popolazione dei mwpwReti.cite-ref-02-8-0[7]cite-ref-123-9-0[8]
Storia
La più antica attestazione sull'esistenza di Drezzo è un atto notarile dell'anno mwsg739, conservato nell'mwswArchivio di Stato di Milano,cite-ref-052222222222352-7-1[6] in cui vengono citati un tal mwuaHadalperto de Drezzi e un certo mwuqLupus de Drizzicite-ref-4-10-0[9].
Secondo quanto si racconta in un poema anonimo il cui autore è indicato come Anonimo Cumano, nel XII secolo Drezzo si schierò con mwxwMilano nella mwyaguerra contro Como.cite-ref-12-12-0[11] In quel tempo, partecite-ref-12-12-1[11] delle terre di Drezzo appartenevano al mwaqMonastero di Sant'Ambrogio di Milano;cite-ref-052222222222352-7-2[6] per questo motivo, nel mwbg1121 i Comaschi attaccarono il mwbwborgo distruggendone il castello,cite-ref-1232-13-0[12]cite-ref-12322-14-0[13] descritto come un sistema dotato di due torri difensivecite-ref-052222222222352-7-3[6] gemellecite-ref-12-12-2[11] collocate su un aspro collecite-ref-4-10-1[9] e di una cinta fortificatacite-ref-052222222222352-7-4[6] in legno e pietracite-ref-06-11-1[10] con fossatocite-ref-12-12-3[11]. Seppur oggi non resti traccia alcuna di queste fortificazioni, secondo alcuni il castello si sarebbe sviluppato o dove oggi si trova Villa Franchicite-ref-13-15-0[14]cite-ref-12322-14-1[13] o in località La Roccacite-ref-13-15-1[14]cite-ref-12322-14-2[13]cite-ref-4-10-2[9].
Nel 1170, Drezzo risultava far parte del mwpqContado del Seprio unitamente a mwpgParè e mwpwChiasso.cite-ref-0522222222223522-16-0[15]
Nel 1240, la giurisdizione su Drezzo passò al quartiere mwrqPorta Torre di mwrgComo.cite-ref-0522222222223523-17-0[16]
Gli annessi agli Statuti di Como del 1335 riportano “Dreze” tra i comuni incaricati della manutenzione dell'attuale via Cardano di mwtaMonte Olimpino, in quel tempo identificata come la strada che da mwtqCardevio giungeva al mwtgSassum de Cardavio passando dal pianoro dove si trovava un nucleo di case già appartenute a tal mwtwAlbertus Zanforgicite-ref-5-18-0[17]. Gli stessi Statuti elencano Drezzo tra i comuni facenti parte di quella mwvapieve di Uggiatecite-ref-5-18-1[17] in cui Drezzo rimarrà inserito fino alla fine del mwwqXVIII secolocite-ref-6-19-0[18].
Nel XVII secolo il paese risultava essere un centro agricolo, dedito alla coltivazione di cereali, castagni, gelsi e vitigni. In questo periodo Drezzo era formato dai cassinaggi di Cassina al Monte (detta anche Cassina Rodiani e Ronco di Sopra), Cassina della Madonna Santa Chiesa di Sopra, Prevella e Rocca di sotto, nonché dalla zona dei cinque cosiddetti mulini di Chiasso Maggiore (Peverell, Molinell, Zeppett, Galett e Faustin).cite-ref-4-10-3[9] Nel 1751, quest'ultima zona del territorio drezzese viene indicata globalmente come mwywMolino di Chiasso maggiorecite-ref-5-18-2[17].
Drezzo fu concesso in feudo alla famiglia dei Raimondi, che da qui ricavavano il censo delle carni, del sale e del vino, (quest'ultimo ottenuto da vitigni citati anche da mw0qCesare Cantù ma abbandonati a partire dal mw0gterzo decennio del Novecento). Nel 1751 il comune risultò essersi già redento dall'infeudazione, attraverso un pagamento periodico in denaro a cadenza quindecennalecite-ref-5-18-3[17]. Più precisamente, le condizioni della redenzione vennero stabilite nel 1652 dalla mw1wcittà di Como, che quattro anni più tardi si aggiudicò in feudo Drezzo e altri territori delle pievi di Uggiate, mw2aFino e mw2qZezio al fine di mantenere tali territori il più possibile liberi da diritti feudali da parte di terzi che avrebbero potuto così sottrarsi all'obbligo di versare tasse alla stessa città.cite-ref-023-20-0[19] Altre famiglie nobiliari aventi proprietà in Drezzo furono gli mw3gOdescalchi,cite-ref-0522222222223523-17-1[16] i Franchi,cite-ref-0522222222223523-17-2[16] i mw5wRuscacite-ref-4-10-4[9]cite-ref-0522222222223523-17-3[16] e i Bonomimw8acite-ref-06-11-2[10]cite-ref-0522222222223523-17-4[16].
In mw-getà napoleonica il comune di Drezzo fu soppresso e, nel mw-w1809, unito a quello di mw-aGironicocite-ref-7-21-0[20], al quale furono aggregati anche quelli di mwaqeParè e di mwaqiMontanocite-ref-4-10-5[9]. Questa unione durò sino al mwaqc1816 quando fu ripristinata la situazione precedentecite-ref-4-10-6[9]cite-ref-8-22-0[21].cite-ref-022-23-0[22]
Nel 1928 i comuni di mwarkParè, Drezzo e mwaroCavallasca furono fusi in un unico comune, denominato mwarsLieto Collecite-ref-4-10-7[9]cite-ref-24[23] (il nome fu ispirato da mwasqMargherita Sarfatti, ai tempi amante di Mussolini e proprietaria della villa del Soldo a Cavallasca). La sede del municipio di Lieto Colle era a Parè. Dopo la Liberazione emerse subito il malcontento degli abitanti per l'unione, ma fu solo nel 1956 che il comune di Lieto Colle fu soppresso, ricostituendo i tre comuni originaricite-ref-25[24]. Il 3 febbraio mwask2014, i comuni di Drezzo, mwasoParè e mwassGironico sono stati aggregati nel nuovo comune di mwaswColverde, in seguito all'esito positivo del referendum consultivo tenutosi il 1º dicembre mwas02013.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone di Drezzo erano stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 27 giugno 1983.cite-ref-26[25]
«Stemma di rosso, al
castello
triturrito d'oro, murato di nero, ciascuna torre chiusa e finestrata dello stesso e merlata di tre alla guelfa, fondato su di una collina erbosa di verde, accompagnato in capo da una
spiga di frumento
d'argento, da un
fuso
d'oro, da una pannocchia di mais fogliata di due d'argento, ordinati in fascia.»
Il gonfalone era un drappo troncato di giallo e di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa della Madonna Assunta
La sommità del colle di Drezzo ospita la chiesa della Madonna Assuntacite-ref-27[26], localmente conosciuta come “Gesa a volt”cite-ref-9-28-0[27] o "Chiesa Alta"cite-ref-0522222222223523-17-5[16]. Di origine mwaucromanica ma più volte rimaneggiata nel corso dei secolicite-ref-3-29-0[28], la chiesa rappresenta probabilmente uno dei più antichi edifici cristiani nella zonacite-ref-1-30-0[29]cite-ref-10-31-0[30]. Dal 1935,cite-ref-9-28-1[27]cite-ref-11-32-0[31] la chiesa costituisce un santuario della mwavwDiocesi di Comocite-ref-33[32]. Per questo motivo, la chiesa è anche nota come "Santuario dell'Assunta"cite-ref-enteparco-spinaverde-it-34-0[33]cite-ref-enteparco-spinaverde-it-34-1[33]. Internamente, la chiesa conserva un affresco della prima metà del mwawkQuattrocentocite-ref-11-32-1[31], raffigurante una mwaw4Madonna con Bambino. Altri affreschi ornano la facciata del Santuario. Dalla fine degli anni 1990, lungo la salita a ciottoli che conduce alla chiesa, è allestito un percorso ad icone secondo una mwaw8via luciscite-ref-35[34]cite-ref-36[35]cite-ref-0522222222223523-17-6[16].
Chiesa dei Santi Rocco e Sebastiano
La chiesa dei Santi Rocco e Sebastianocite-ref-37[36] fu costruita nel mwaycSeicento in luogo di una preesistente cappellacite-ref-38[37] dedicata a San Rocco e menzionata negli atti della mwaywvisita pastorale del mway01592 da parte del vescovo mway4Ninguardamway8cite-ref-06-11-3[10]. Situata grossomodo in corrispondenza della navata centrale dell'attuale parrocchiale, la chiesa fungeva da cappella per un vicino mwazqospizio per viandanti che si trovava nell'attuale villa Franchi, a cui la era direttamente collegata tramite un passaggio sotterraneo. Dopo essere stata ampliata nel mwazuXVIII secolo,cite-ref-9-28-2[27] la chiesa divenne sede principale delle funzionicite-ref-0-39-0[38] della Parrocchia di Drezzocite-ref-2-40-0[39], che venne eretta il 16 dicembre 1752cite-ref-2-40-1[39]. Interventi di restauro si registrarono nel 1900 e nel biennio 1996-1997cite-ref-9-28-3[27].
Architetture civili
• Villa Franchi, risalente al XVIII secolo,cite-ref-41[40] che in passato comprendeva una mwabeghiacciaia e un mwabitorchio.cite-ref-43-42-0[41] Durante la mwabcseconda guerra mondiale, la villa fu occupata da soldati mwabgtedeschi.cite-ref-44-43-0[42]
• Cascina Rodiani, edificio rurale già appartenuto a mwaccRoberto Calvi.cite-ref-47-46-0[45]
Società
Evoluzione demografica
Demografia pre-unitaria
• 1597: 178 abitanticite-ref-4-10-8[9]
• 1702: 228 abitanticite-ref-4-10-9[9]
• 1751: 256 abitanticite-ref-5-18-4[17]
• 1771: 267 abitanticite-ref-6-19-1[18]
• 1779: 328 abitanticite-ref-7-21-1[20]
• 1805: 310 abitanticite-ref-7-21-2[20]
• 1853: 465 abitanticite-ref-8-22-1[21]
Demografia post-unitaria
Religione
Ricorrenze
• Tutti gli anni dal 6 agosto al 15 agosto nella piccola chiesetta denominata Chiesa Alta (nel dialetto locale: mwagmGesa a Volt) alle ore 20 si celebra la novena in onore della Madonna Assunta. In tale periodo sul colle dove sta la chiesetta è attivo un mwagqcrotto che può offrire da mangiare a più di 300 persone.
• 16 agosto: mwagySan Rocco
• 20 gennaio: mwaggSan Sebastiano
Economia
Numerose sono le testimonianze della vocazione agricola di Drezzo (territorio nel quale in passato era diffusa la mwagsviticoltura), con la presenza di attività agricole ancora attive specialmente nella Val Mulini.mwagwcite-ref-05222222222235233-48-0[47]
Nonostante la presenza di alcune piccole attività industriali,mwahicite-ref-05222222222235233-48-1[47] numerosi sono i mwahcfrontalieri impiegati nella vicina mwahgSvizzera,mwahkcite-ref-05222222222235233-48-2[47] raggiungibile tramite mwah4il valico di Drezzo-Pedrinate. Situato a 400 mwah8m s.l.m.,cite-ref-49[48] tale valico collega Drezzo alla frazione mwaiqPedrinate del comune svizzero di mwaiuChiasso.
Amministrazione
Gemellaggi
Note
Annotazioni
cite-note-5N 1. ↑ Per il dialetto comasco, si utilizza l'mwajiortografia ticinese, introdotta a partire dal 1969 dall'associazione culturale mwajmFamiglia Comasca nei vocabolari, nei documenti e nella produzione letterariamwajq.
Fonti
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Bibliografia
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• citerefdrezzoIvo Mancini e Giorgio Castiglioni, La comunità di Drezzo nei secoli, Como, Edizioni New Press, 2009.
• citerefcastiglioniGiorgio Castiglioni e Ivo Mancini, Colverde da tre comuni a una sola storia, Olgiate Comasco, Edizioni Salin, 2024.
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